Progetto di politica ambientale sulla via Appia antica

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Rubrica a cura di Fabrizio Vistoli

Progetto di politica ambientale sulla via Appia antica

Appia Regina Viarum. La grande viabilità antica: un progetto per la tutela e la riqualificazione

Frontespizio dell’opera sulla via Appia antica di Francesco Maria Pratilli (Napoli 1745)La Società Magna Grecia ha promosso un’azione per la tutela e la valorizzazione della via Appia, con particolare riguardo alla conservazione del paesaggio e dell’ambiente interessato da questo importante tracciato stradale, che ha inciso profondamente, sin dall’antichità, nell’organizzazione del territorio attraversato, mantenendo nel tempo la sua funzione, anche fortemente simbolica, di importante raccordo tra le diverse regioni dell’Italia meridionale e di proiezione verso il Mediterraneo e il vicino Oriente.

Per questo è in corso di elaborazione, a cura di uno staff coordinato dal prof. Adriano La Regina, un progetto di politica ambientale sulla via Appia Antica, volto al censimento, alla tutela e alla valorizzazione dei ruderi e dei paesaggi lungo l’itinerario Roma-Brindisi.

Al fine di concordare un programma di attività utili al raggiungimento degli obiettivi proposti e di coordinare eventuali interventi sul tratto Campania, Basilicata e Puglia, si è tenuto il 14 gennaio 2010 un primo incontro a Napoli, nella sede della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania (Castel dell’Ovo); presenti alcuni responsabili di organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali competenti per territorio e alcuni rappresentati del Consiglio direttivo della Società Magna Grecia: Gregorio Angelini (Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania); Adele Campanelli (Soprintendente per i Beni Archeologici delle provincie di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta); Antonio De Siena (Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata); Teresa Cinquantaquattro (Soprintendente ad interim per i Beni Archeologici della Puglia); Jeannette Papadopoulos (Servizio III – Direzione Generale per le Antichità MIBAC); Elena Calandra; Stefano De Caro; Rita Paris (Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma); Gerardo Bianco, Adriano La Regina, Giuliana Tocco, Cinzia Cassani, Fabrizio Vistoli (A.N.I.M.I.-Società Magna Grecia).

In quella sede è stata presentata una base cartografica realizzata dalla dott.ssa ); Marianna Franco, sulla quale è stato trasportato il tracciato edito nel volume di Lorenzo Quilici: Via Appia. Dalla pianura pontina a Brindisi, Roma 1989, che potrà servire come base per segnalare con apposita simbologia i tratti dell’Appia già individuati e i siti e i monumenti di contesto, quelli per i quali è già stata realizzata la valorizzazione e quelli dove è possibile prevederla e infine i tratti che devono ancora essere sottoposti a tutela o che sono esposti al rischio di danneggiamenti.

È stato anche per l’occasione messo a punto un PowerPoint, nel quale la stessa base cartografica è stata arricchita da schede dei singoli siti.

MEDIA GALLERY

Visualizza la mappa dei siti valorizzati e di quelli esposti a rischio.

   

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