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Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia

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Collezione di Studi Meridionali

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Francesco Compagna meridionalista europeo

a cura di Guido Pescosolido, Lacaita, Manduria, 2003

Premessa

Francesco Compagna, a vent’anni dalla sua scomparsa, si presenta con sempre maggiore evidenza come figura di primo piano della vita intellettuale, politica e sociale dell’Italia del dopoguerra e come uno degli esponenti in assoluto più importanti dell’intera storia del meridionalismo e della questione meridionale. Nella sua opera di studioso, giornalista, uomo politico e di governo, seppe raccogliere l’eredità delle due grandi linee di pensiero che, da De Sanctis e Cattaneo, conducevano, rispettivamente, a Croce e Salvemini. Da esse trasse l’orientamento di fondo, ideale e pratico, nella sua battaglia per i valori politici e morali della civiltà liberale e per l’analisi e la ricerca di soluzioni alla complessa problematica meridionale, grande nodo irrisolto della storia politica ed etico-civile dell’Italia unita.
Fu tra gli ultimi, autentici eredi di quella tradizione dell’illuminismo e del liberalismo meridionale, che era l’unica, secondo Croce, della quale il Mezzogiorno potesse “trarre intero vanto” e fu guida di primo piano per quanti nel dopoguerra, nonostante l’infuriare di processi e revisionismi di ogni genere della storia nazionale unitaria, continuarono con fermezza a riaffermare e difendere l’immenso contenuto di progresso etico e civile della tradizione risorgimentale.
Il suo meridionalismo, riformista e liberale, strettamente collegato al pensiero e all’azione politica di Ugo La Malfa, rimase sempre un riferimento fondamentale per quanti, contro lo scarfoglismo, il laurismo, i rigurgiti borbonici, i processi al Risorgimento di matrice gramsciana, i miti della civiltà contadina, le tentazioni mediterranee e antieuropee, che attraversarono in vario modo e a più riprese la vita del Mezzogiorno e dell’Italia dagli anni Cinquanta in poi, continuarono a credere che il riscatto del Sud potesse avvenire solo nella cornice dello stato unitario e del suo pieno inserimento nell’alveo della civiltà moderna, democratica, europea.

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