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ANIMI Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia
"Mezzogiorno d'Italia"
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A.N.I.M.I. e il Mezzogiorno un secolo di Storia e di Immagini
 

APPROFONDIMENTI

Rubrica a cura di Fabrizio Vistoli

Studio di fattibilità del Parco agronaturalistico vibonese "Croceneviera"

Studio di fattibilità del Parco agronaturalistico vibonese "Croceneviera"

Relazione di Elena Lattanzi sul progetto integrato di sviluppo che interessa un’area di circa centocinquanta ettari compresa tra la casa circondariale e il castello di Vibo Valentia.
Per un utile approfondimento della materia si consulti l’URL: http://www.cn24tv.it...

Intervista a Licia Vlad Borrelli di Antonio Gnoli

Licia Vlad BorrelliLicia Vlad Borrelli, archeologa, allieva di Ranuccio Bianchi Bandinelli a Firenze e collaboratrice di Cesare Brandi all’Istituto Centrale del Restauro, di cui dirigerà a lungo il settore archeologico (1950-74), è stata ispettore centrale del Ministero per i Beni e le Attività culturali (1974-91), impegnata in missioni di scavo, restauro, consulenze sia in Italia che all’estero, membro di commissioni internazionali (presso l’Unesco, il Consiglio d’Europa e altri ancora), insegnante all’ICR, in varie università e scuole di perfezionamento (Roma, Palermo, Viterbo, Firenze). È da sempre impegnata a coniugare lavoro sul campo e riflessione critica, uso corretto delle fonti e giudizio storico, interdisciplinarietà e competenze specifiche, fiducia nella scienza e ricerca storica, didattica e studio, nella convinzione che la “verità”, in questa come in altre discipline, si possa raggiungere solo attraverso il continuo confronto e verifica dei metodi di indagine.
(Fonte: https://www.viella.it/catalogo/autore/2689)

Il Codice di etica e deontologia per i ricercatori che operano nel campo dei beni e delle attività culturali / Silvia Chiodi

The Future of Science and EthicsL’articolo affronta, attraverso un breve excursus storico, l’origine e lo sviluppo del Codice di etica e deontologia per i ricercatori che operano nel campo dei beni e delle attività culturali: dalla sua origine a Baghdad nel 1994, a seguito dei numerosi saccheggi nel sud dell’Iraq iniziati poco dopo la I guerra del Golfo, fino alla sua totale riscrittura da parte della Commissione per l’Etica della Ricerca e la Bioetica del CNR e definitiva approvazione nel 2016. Nel soffermarsi inoltre sulla scarsa consapevolezza dei principi generali cui si ispirano i Codici di Etica e sulla necessità di una presa di coscienza delle problematiche affrontate, il testo esamina la sua strategica importanza nell’attuale panorama internazionale e l’opportunità che si trasformi da strumento dedicato ai ricercatori dell’Ente a Carta di riferimento per gli studiosi e per gli esperti italiani e di altri Paesi (Fonte: http://scienceandethics.fondazioneveronesi.it).

Appia Regina Viarum: brochure di presentazione del progetto

Mappa del percorso Appia Regina ViarumIl progetto “Appia Regina Viarum – Cammino lungo l’antico tracciato romano” è stato presentato a Roma, nell’area archeologica di Capo di Bove, nel settembre del 2015. L’idea di fare dell’antico tracciato dell’Appia un attrattore culturale è finalizzata non solo a recuperare e valorizzare una infrastruttura storica ma anche a potenziare i sistemi economici dei territori attraversati dall’antica strada. Il progetto, al quale la Società Magna Grecia partecipa come consulente scientifico, ha come obiettivo la puntuale individuazione del tracciato e la realizzazione delle opere necessarie per consegnare il Cammino dell’antica via Appia alla piena fruizione turistica e il successivo sistema di azioni di valorizzazione territoriale che traggono forza dalla presenza del Cammino dell’antica via Appia. Il piano di lavoro per la valorizzazione dell’antico tracciato gode di copertura finanziaria e si colloca nell’ambito del Piano stralcio per l’area tematica Cultura e turismo, approvato dal CIPE il 1 maggio 2016 “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione” (FSC) 2014-2020, e finalizzato ad un’azione di rafforzamento dell’offerta culturale del nostro Paese e di potenziamento della fruizione turistica, con interventi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e nell’ottica di ampliamento delle risorse culturali materiali e immateriali, con particolare riguardo al Sistema museale italiano. Il progetto si inserisce nel contesto del museo diffuso che valorizza l’importanza dei cammini e vede il coinvolgimento di tutti i territori interessati dall’antica consolare. (Fonte: http://www.programmazionestrategica.beniculturali.it/?page_id=421)

Ugo Chiocchini e Celestino GrassiIl sistema idraulico romano di Frigento, Campania, Italia Meridionale / Ugo Chiocchini e Celestino Grassi

La necessità di fornire acqua all’insediamento dell’attuale Frigento a quota 910 m s.l.m. e alla strada che collegava la moderna Mirabella Eclano a Conza della Campania è stata risolta dai Romani con la costruzione di un sistema idraulico di immagazzinamento, costituito da alcune cisterne scavate nel Flysch galestrino del Cretacico con grado di permeabilità relativa estremamente basso, posto sotto un livello superficiale di suolo sabbioso spesso fino a 5 m con grado medio di permeabilità relativa. L’ordine di grandezza del volume di acqua che il suolo avrebbe potuto assorbire in un anno sulla superficie di circa 26.000 m2 relativa all’isoipsa 900 m s.l.m. è compreso tra 5798 e 6256 m3. Questi valori sono considerati minimi perché si dovrebbe aggiungere la quantità di acqua derivante dalla fusione della neve, che però non è al momento possibile calcolare per la mancanza di dati statistici specifici. Pertanto l’acqua si accumulava sul fondo delle cisterne formando la riserva idrica disponibile tutto l’anno. Ugo Chiocchini - Celestino Grassi, Il sistema idraulico romano di Frigento, Campania, Italia Meridionale, in «Italian Journal of Engineering Geology and Environment», 1 (2015), pp. 61-73.

Conversazioni sulla Storia AnticaConversazione sulla Storia antica / Gianfranco Maddoli

Nel 2014 il Prof. Mario Pani interpellava diversi docenti italiani di "Storia antica", operanti nella seconda metà del Novecento, chiedendo loro di rispondere a un questionario teso a ricavare indicazioni sulle diverse esperienze maturate dagli studiosi nel corso della loro vita personale e accademica. Questo al fine di ricostruire figure e linee portanti della Storiografia antica italiana nel corso del l’ultimo secolo. All’invito non tutti gli interpellati hanno risposto ma ne è derivato ugualmente un interessante quadro che è stato pubblicato nel 2015 per le edizioni Edipuglia con il titolo "Conversazioni sulla Storia Antica".
Tra gli autori il Prof. Gianfranco Maddoli, già professore nelle Università di Lecce, Siena e soprattutto Perugia, membro del Consiglio Scientifico della "Società Magna Grecia".

Kroton di Fausto ZeviIl nuovo volume monografico della Società Magna Grecia sull’antica Kroton presentato ai Lincei da Fausto Zevi (13 febbraio 2015)

Presentazione del volume: Kroton. Studi e ricerche sulla polis achea e il suo territorio (Atti e Memorie della Società Magna Grecia, serie IV, vol. V, 2011-2013), a cura di R. Spadea, Roma, Giorgio Bretschneider Editore, 2014, effettuata a Roma dal prof. Fausto Zevi il 13 febbraio 2015, nell’ambito dell’Adunanza della Classe di Scienze morali, storiche e filologiche dell’Accademia nazionale dei Lincei.

La via delle aquileIl tracciato della Via Appia Antica nel tratto Benevento-Mirabella Eclano-Venosa / Ugo Chiocchini

Osservazioni sul volume: La via delle aquile nella terra dei lupi. Atti del Convegno, Conza della Campania, 28 agosto 2012, a cura di Celestino Grassi, Nusco, Azzurra Print, 2013.

La necessità di maggiore sinergia tra l’archeologia e le scienze della terra: una questione di metodo / Ugo Chiocchini, con la collaborazione di Giovanni Savarese (4.XII.2013)

Le tecniche di indagine dell’Archeologia, sviluppate mediante lo scavo stratigrafico, il riconoscimento e la datazione delle strutture architettoniche e dei manufatti e per mezzo della morfologia dei siti oggetto di studio, sono necessariamente collegate alle Scienze della Terra tramite il contributo fornito da stratigrafia, paleontologia, geomorfologia, mineralogia, petrografia, geofisica e vulcanologia. Quattro esempi di indagini archeologiche su alcuni siti di Roma, condotte con scarso apporto delle Scienze della Terra, suggeriscono che è necessario incrementare la sinergia tra queste ultime e l’Archeologia, allo scopo di ottenere una più corretta interpretazione globale dei siti con resti di civiltà e culture antiche.

Kronos

La storia e l’archeologia dell’antica Kroton nel nuovo progetto editoriale della Società Magna Grecia

Il progetto editoriale sostenuto dalla Società Magna Grecia, si propone di raffinare le conoscenze scientifiche sull’antica Kroton e sul suo territorio, avvalendosi di giovani studiosi e collaborazioni prestigiose, che hanno contribuito non poco ad allargare l’orizzonte scientifico crotoniate.

Codice di Etica per i professionisti nel campo dei Beni Culturali

Il Codice di Etica per i ricercatori, presentato durante il convegno Beni culturali e conflitti armati. Le sfide e i progetti tra guerra, terrorismo, genocidi, criminalità organizzata, tenutosi a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il 15 novembre 2013, è stato pubblicato nel volume: Leggo! Studies presented to Frederick Mario Fales on the occasion of his 65th birthday (Leipzig Altorientalistische Studien, 2), a cura di G.B. Lanfranchi, D. Morandi Bonacossi, C. Pappi e S. Ponchia, Wiesbaden, Harrassowitz 2012, all’interno del contribuito «Temi e problematiche di attuale discussione sui beni artistici ed epigrafici provenienti da zone in conflitto» (pp. 99-129), a firma di Silvia Chiodi e Giovanni Pettinato. Il Comitato direttivo della Società Magna Grecia ritiene essenziale l’adozione di un Codice etico da parte dei ricercatori e dei docenti universitari al fine di contrastare, per quanto possibile, il mercato illecito dei beni culturali, ormai strettamente legato alla grande criminalità organizzata e, al contempo, di sensibilizzare il mondo della Ricerca su tale tema, anche al fine di evitare che esso diventi, involontariamente, “strumento” delle multiformi organizzazioni criminose.

Presentazione del Convegno: Beni culturali e conflitti armati. Le sfide e i progetti tra guerra, terrorismo, genocidi, criminalità organizzata (Roma, CNR, 15 novembre 2013)

Il Convegno «Beni Culturali e Conflitti Armati, catastrofi naturali e disastri ambientali. Le sfide e i progetti tra guerra, terrorismo, genocidi, criminalità organizzata», organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Associazione Nazionale per gli interessi del Mezzogiorno (A.N.I.M.I.)- Società Magna Grecia, è un’iniziativa di alto valore culturale che ben si inserisce nelle problematiche degli ultimi decenni legate alla cooperazione umanitaria a seguito di conflitti armati, catastrofi ambientali e naturali; come tale rientra tra le iniziative volte alla celebrazione dei 90 anni del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Umberto Zanotti Bianco e l’esplorazione archeologica di Sibari / Pier Giovanni Guzzo

Sintesi dell’intervento pronunziato in occasione del Convegno: Identità culturale e riscatto sociale: dall’ANIMI alla Società Magna Grecia e Italia Nostra, Roma, Senato della Repubblica (Palazzo Giustiniani, Sala Zuccari), 12 novembre 2013.

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L’azione di Umberto Zanotti Bianco a Paestum / Giuliana Tocco

Veduta di Paestum dal mare di Antonio Joli (1759)Sintesi dell’intervento pronunziato in occasione del Convegno: Identità culturale e riscatto sociale: dall’ANIMI alla Società Magna Grecia e Italia Nostra, Roma, Senato della Repubblica (Palazzo Giustiniani, Sala Zuccari), 12 novembre 2013. Il testo, rivisto ed integrato, è stato pubblicato con il titolo «La modernità del pensiero e delle azioni di Umberto Zanotti Bianco per Paestum», in Atti e Memorie della Società Magna Grecia, s. IV, VI, 2014-205 [2016], pp. 51-58, con le XX-XXV.

Sul nuovo commissariamento di Pompei / Pier Giovanni Guzzo (13.XI.2013)

PompeiRiflessioni sul tema di Pier Giovanni Guzzo. Nato in Cina nel 1944, si è laureato in lettere classiche a Roma nel 1966 e specializzato in Archeologia alla Scuola Archeologica Italiana di Atene. Ha prestato servizio, dal 1969, nelle Soprintendenze Archeologiche di Napoli, della Calabria, di Villa Giulia, di Roma. Ha diretto gli scavi archeologici a Sibari e il Museo Nazionale Romano. Dal 1986 è stato Soprintendente Archeologo per la Puglia, l’Emilia-Romagna e Pompei; ha prestato servizio nella Soprintendenza Speciale per le opere post-sismiche in Campania e Basilicata. È membro corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico e socio d’onore dell’Accademia Clementina di Bologna (fonte: www.minervaedizioni.com).

Il Santuario di Hera alla foce del Sele. Indagini e studi 1987-2006 / Maria Bonghi Jovino

Il Santuario di Hera alla foce del SeleRecensione dell’omonimo volume monografico della rivista «Atti e Memorie della Società Magna Grecia» (s. IV, vol. IV, 2008-2010 [2010], a cura di J. De la Genière e G. Greco), apparsa su "Studi Etruschi", LXXV, 2009 [2012], pp. 516-519.


The "Società Magna Grecia" in Fascist Italy / Nathalie de Haan

The Società Magna Grecia in Fascist ItalyIl lavoro, già edito sulla rivista Anabases (vol. 9, 2009, pp. 113-125), analizza la carriera di attivista sociale, antifascista e archeologo “self-made” di Umberto Zanotti Bianco (1889-1963), concentrandosi sulle sue attività di ricerca in Magna Grecia tra il 1920 e il 1930. Ispirato dalle idee di Mazzini, Zanotti fece ampio uso della sua rete di contatti nazionali e internazionali (aristocratici, politici, studiosi) al fine di perseguire i suoi obiettivi sociali, culturali e accademici. Nel 1920 fondò con Paolo Orsi la Società Magna Grecia con lo scopo precipuo di raccogliere fondi per la promozione di scavi archeologici nel Meridione d’Italia. In epoca fascista, il coinvolgimento in questa Associazione privata di personaggi avversi al Regime condusse al suo scioglimento d’autorità (1934), ma non alla sua dissoluzione.

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